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Alessandro Magno alla conquista della Grecia

Articolo a cura della redazione – 31 Marzo 2005

Da quando Alessandro Recine, centrocampista classe 1983,ha deciso di voler provare a sfondare nel mondo del calcio, all’incirca dall’età di dodici anni, non ha mai smesso di provarci. Se qui in zona, si intende la provincia pontina, non c’era chi voleva apprezzarne le doti, dunque, zaino in spalla, già da giovanissimo non si è fatto mai problemi a partire in cerca di lidi più favorevoli. Nonostante infatti abbia solo 23 anni, ha già una bagaglio di esperienza ben fornito, più di molti colleghi ben più grandi di età. Eccellenza calabrese con il Lauria  e giovanili del Chievo solo per citarne alcune.  La sua voglia di calcio, più forte anche dei numerosi infortuni che ha dovuto patire, ma che ha brillantemente superato, lo ha portato a tentare l’avventura a San Marino. Nella piccola repubblica autonoma Recine ha disputato il campionato di serie A con il Domagnano, ma ha anche collezionato tre convocazioni con la selezione del San Marino che milita in serie C1. Anche se relegato in tribuna, ad esempio tra i venti del Marassi per Genoa-San Marino. A dicembre poi, in occasione di un triangolare amichevole tra Rimini, Ancona e San Marino, l’episodio che potrebbe aver segnato davvero la svolta della sua carriera come lo stesso Alessandro Recine ci racconta:

“Ricordo che era il periodo immediatamente prima di Natale ed ero stato convocato dal San Marino per giocare un triangolare contro Ancona e Rimini. Io ero già soddisfatto e sono sceso in campo rilassato giocando come ho imparato negli anni. Dopo il triangolare, mentre mi preparavo a tornare a Sezze per le vacanze, proprio in squillo il telefono ed era il mio procuratore, Pelliccioni che mi comunica la notizia che un osservatore   dell’Aek Atene che aveva collaborato con lo stesso Pelliccioni al Ravenna, nell’arco del ritorno in serie C2, mi aveva visto giocare e volevano che andassi in Grecia per un provino. Questo è successo a Gennaio, ed è stata una settimana davvero intensa di sensazioni, ma tornato mi sono reso conto di poter giocare in un campionato sempre per conquistarmi un posto nel San Marino in C1 e non ci avevo più pensato. A fine campionato però ecco ancora una telefonata di Pelliccioni che mi dice di prepararmi e tornare in Grecia per un provino definitivo con l’Aek. Quindi i preparativi sono ormai in ultimazione e la partenza sempre più vicina. Alla vigilia di una tappa così importante, quali sono le sensazioni che si provano: Parto domani, non sto nella pelle. Il campionato greco non sarà quello italiano, ma una serie A è pur sempre una serie A. E la Champions League è la stessa per tutti. 

Mi sono preparato a dovere, fisicamente sto benissimo e mi sento in forma piena. Per fortuna gli infortuni sono ormai un capitolo passato e riuscire a superarli non è stato facile. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine anche quando le cose non giravano per il meglio. Spero davvero di poter fare bene in Grecia, anche se a dirla tutta, ho anche un altro affetto molto forte. Non è serio, ma è l’Italia e la squadra in questione, l’Ancona, costituisce una piazza importante. Adesso però sono concentrato per l’avventura ellenica, poi vedremo.”

Grecia, San Marino, Ancona, nelle giovanili il Chievo e nella provincia pontina poco o niente. Questo da che può essere dipeso: “Vedo solo che l’involuzione del calcio pontino è innegabile, i risultati purtroppo parlano chiaro. 

Mi dispiace molto perché  toglie visibilità anche agli stessi calciatori e qui a livello di settore giovanile il contraccolpo non è da poco. Bisognerebbe rivedere un pochino le cose, perché a pochi chilometri di distanza, è già tutta un’altra storia.”

Dopo un lungo girovagare in Italia e l’esperienza col San Marino il centrocampista setino pronto per l’esperienza con l’Aek Atene.