
Alessandro Recine
Alessandro Recine (nato a Sezze nel 1983) è un ex calciatore italiano che in gioventù ha ricoperto il ruolo di centrocampista. Ha militato in diversi club professionistici, tra cui il Chievo Verona, il Teramo, L’Aquila e il San Marino, mettendo in mostra buone qualità tecniche e agonistiche. Purtroppo la sua carriera sul campo è stata interrotta prematuramente a causa di ripetuti infortuni, che lo hanno costretto a ritirarsi dal calcio giocato ancora in giovane età. Nonostante la fine anticipata dell’attività da giocatore, Recine aveva già gettato le basi per rimanere nel mondo del calcio attraverso lo studio e la formazione.
Transizione da calciatore a manager sportivo
Dopo il ritiro dai campi, Recine ha investito nella propria formazione professionale per continuare nel calcio da una nuova prospettiva. Ha conseguito diverse qualifiche federali FIGC e nel 2013 ha ottenuto il patentino da allenatore, formandosi sotto la guida di un docente d’eccezione: Franco Varrella, già vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale Italiana.
Nel 2014 ha proseguito il proprio percorso di crescita trascorrendo un anno di formazione presso il centro sportivo di Zingonia dell’Atalanta, dove ha avuto l’opportunità di apprendere dal leggendario talent scout Mino Favini. Da questa esperienza Recine ha appreso i segreti per individuare giovani talenti calcistici, osservando da vicino il metodo di lavoro di Favini, artefice della scoperta e crescita di giocatori come Borgonovo, Zambrotta, Morfeo, Pazzini, Bonaventura e molti altri.
Successivamente, Recine ha allenato alcune formazioni giovanili, arricchendo il suo bagaglio di esperienze e ampliando la sua rete di contatti: in questo periodo ha stretto rapporti di stima e amicizia con allenatori e calciatori affermati. Queste relazioni, insieme alle competenze maturate, hanno contribuito a indirizzarlo verso una carriera al di fuori del rettangolo di gioco, spingendolo a dedicarsi alla scoperta dei talenti calcistici a 360 gradi.
Carriera da manager sportivo
Dopo aver accumulato esperienza come allenatore e osservatore, Recine ha intrapreso la carriera da manager sportivo, distinguendosi per la sua visione ampia del ruolo. Non si è limitato all’intermediazione contrattuale, ma ha sposato un approccio più completo, volto a guidare i giovani calciatori tanto nella crescita in campo quanto nello sviluppo personale fuori dal campo.
Recine è divenuto col tempo un collaboratore di fiducia del noto agente FIFA Mario Giuffredi, entrando a far parte dell’agenzia Marat Football Management.
In questo contesto, il manager pontino si è affermato come punto di riferimento per numerosi atleti di alto livello: nella sua quotidianità professionale compaiono nomi di primo piano della Serie A come Mattia Zaccagni, Matteo Politano, Giovanni Di Lorenzo, i fratelli Esposito, solo per citarne alcuni, tutti giocatori con cui Recine ha rapporti professionali quotidiani.
Tra i traguardi più significativi di Recine come intermediario vi è la trattativa che nel 2016 portò in Italia il talento brasiliano Gabigol (Gabriel Barbosa): Recine fu infatti uno degli intermediari chiave nell’operazione che vide l’attaccante vicino alla Lazio e poi tesserato dall’Inter, evento grazie al quale ha consolidato legami nell’ambiente nerazzurro e un rapporto di amicizia con la famiglia Moratti, storica proprietaria dell’Inter. Nel 2019, quando lo vediamo accanto a Giuffredi protagonista di due importanti operazioni di mercato: la firma del difensore Giovanni Di Lorenzo con il Napoli (trasferimento dall’Empoli) e il passaggio del centrocampista Jordan Veretout dalla Fiorentina alla Roma.
Negli anni successivi, Alessandro Recine ha continuato a collezionare risultati significativi nel campo della gestione sportiva, collaborando alla carriera di numerosi altri calciatori e ampliando la propria influenza sia in Italia che all’estero. Recine ha sempre dichiarato di misurare i risultati non solo in termini economici, ma soprattutto in base al “valore generato” e al contributo dato alla realizzazione dei sogni dei giovani atleti. Questa filosofia, incentrata sull’etica del lavoro, la perseveranza e la crescita umana prima ancora che professionale, riflette la visione di Recine: “Non c’è nulla di più bello e nobile nella vita che poter raggiungere i propri obiettivi aiutando gli altri a realizzare i propri sogni” ha affermato, sottolineando come pazienza, dedizione e duro lavoro siano la combinazione vincente per il successo.
Ideatore e fondatore di VITA365
Parallelamente alla carriera nel calcio, Recine ha avviato importanti progetti in ambito scientifico e sanitario. In particolare, è fondatore e CEO di VITA365, un polo clinico d’eccellenza, che opera a livello nazionale e internazionale allo scopo di integrare le più recenti scoperte scientifiche nei protocolli di cura a beneficio dei pazienti. VITA365 si propone di fungere da ponte tra il mondo della ricerca medico-scientifica e la pratica clinica, fornendo a sportivi e non solo l’accesso a terapie innovative e approcci avanzati di prevenzione e cura. Grazie a un’équipe multidisciplinare e a un comitato scientifico di caratura internazionale, la struttura ha conseguito risultati importanti sia in ambito clinico che nella ricerca, al punto da attirare l’attenzione delle istituzioni italiane ed europee.
Nel novembre 2023, il Parlamento Europeo ha invitato per la prima volta la struttura VITA365 aBruxelles per illustrare in dettaglio le attività e i traguardi raggiunti. Quell’audizione, la prima in assoluto a livello europeo per un’iniziativa di questo genere, ha suscitato grande interesse tra i deputati, tanto da richiedere una seconda audizione, svoltasi il 10 aprile 2024. In quell’occasione Alessandro Recine, in qualità di fondatore e CEO di VITA365, è intervenuto nell’aula plenaria del Parlamento Europeo, dove è stato presentato come un manager italiano avente una visione unica nel suo genere, sport-scienza e sociale. La relazione di Recine davanti all’Europarlamento si è focalizzata su tre punti cardine: gli innovativi protocolli clinici sviluppati da VITA365 e già applicati con successo nel mondo, il sostegno alla candidatura al Premio Nobel per la Medicina 2025 di uno dei componenti del comitato scientifico di VITA365, e i più recenti progetti di ricerca prodotti dalla struttura, prossimi alla pubblicazione sulle più importanti riviste scientifiche internazionali nei campi dell’oncologia e delle malattie neurodegenerative.

Questa audizione ha rappresentato un riconoscimento ufficiale al lavoro svolto da VITA365 e dal suo team, confermando la validità dell’approccio integrato promosso da Recine.
Durante il suo intervento a Bruxelles, Recine ha sottolineato come il successo di VITA365 risieda nella capacità di connettere il mondo della clinica con quello scientifico attraverso la ricerca e l’innovazione. Ha evidenziato che la Onlus CMNSport, da lui presieduta, ha avuto un ruolo cruciale nel finanziare progetti scientifici di portata mondiale, fornendo un ponte tra le esigenze sportive-cliniche e le soluzioni offerte dalla medicina bio-molecolare.
La stessa VITA365 il 24 novembre dello stesso anno ha relazionato con una magistrale audizione al Senato italiano le incredibili scoperte in epigenetica e rigenerazione cellulare senza trapianto di staminali evidenziando la profondità e le importanti ricerche scientifiche ad oggi svolte.
La presenza al Parlamento Europeo e al Senato della Repubblica italiana rappresenta ad ogni modo solo una tappa di un percorso in continua evoluzione: Recine ha dichiarato che ulteriori progressi seguiranno, grazie a una ricerca che promette di riservare nuove scoperte e conquiste “per tutta l’umanità”.

CMNSport Onlus
e la scoperta sull’Alzheimer
Accanto a VITA365, Alessandro Recine è presidente di CMNSport ONLUS, un’organizzazione non profit che opera nel settore della ricerca scientifica applicata allo sport e alla salute. La Onlus nasce con l’obiettivo di ottimizzare il connubio tra scienza e pratica sportiva, coinvolgendo figure di primo piano della medicina biomolecolare a livello internazionale.
Uno dei risultati più importanti conseguiti da CMNSport Onlus è il contributo determinante a una scoperta rivoluzionaria nel campo dell’Alzheimer. Nel 2017 l’associazione ha finanziato e supportato il progetto di ricerca del professor Marcello D’Amelio, il quale insieme al suo team è riuscito a individuare l’origine della malattia di Alzheimer.
Si tratta di una scoperta epocale, che ha aperto nuove prospettive per la diagnosi precoce e lo sviluppo di terapie mirate, cambiando l’approccio scientifico verso questa malattia neurodegenerativa. La notizia ha avuto risonanza mondiale, venendo riportata anche da media internazionali come la BBC e ripresa da tutti i media più importanti nazionali come il TG1, TG5, TGCOM e molti altri data l’importanza dei risultati ottenuti.
Il rivoluzionario studio è stato finanziato oltre che dallaCMNSport Onlus anche dal Ministero della Salute italiano e dall’Alzheimer’s Association. Lo stesso professor D’Amelio fa parte del comitato scientifico di VITA365 a riprova del legame stretto tra Recine e la comunità scientifica d’eccellenza coinvolta nello studio.
Alessandro Recine, in qualità di presidente della Onlus, ha espresso grande soddisfazione e orgoglio per aver creduto nel progetto fin dal principio e aver contribuito al suo successo:
“Abbiamo sempre creduto nel progetto portato avanti dal professor D’Amelio – ha dichiarato – tanto che a finanziare direttamente la ricerca è stata la nostra Onlus. Da sempre perseguiamo una finalità: ottimizzare l’unione tra scienza e pratica sportiva, avvalendoci del contributo delle più importanti personalità nel campo della medicina biomolecolare”.
Recine ha inoltre sottolineato come risultati scientifici di tale portata mettano in luce anche il contributo del suo territorio d’origine: grazie alla sua iniziativa, la provincia di Latina è simbolicamente presente dietro una scoperta che ha conquistato la ribalta mediatica internazionale. Questa capacità di fare rete tra realtà sportive e ricerca globale costituisce uno dei punti di forza dell’operato di Recine nel settore scientifico.

Riconoscimenti e presenza pubblica
L’eccezionale percorso professionale di Alessandro Recine, trasversale tra sport e scienza, non è passato inosservato. Nel 2017 Recine è stato omaggiato dal suo paese nativo Sezze della benemerenza sportiva.
Nel 2022 Recine è stato insignito di un altro importante riconoscimento nell’ambito del Premio Immagine Latina, venendo premiato per i suoi meriti nello Sport, Scienza e Imprenditoria. L’anno seguente, nell’ottobre 2023, gli organizzatori della 24a edizione dello stesso premio lo hanno scelto come “Testimonial” dell’evento, un ruolo onorifico assegnato a personalità di spicco del territorio pontino che si sono contraddistinte a livello nazionale e internazionale.
Questa scelta è stata motivata dal profilo unico di Recine, capace di operare con successo in campi diversi e di collegarli tra loro, generando valore aggiunto per la comunità. In occasione di tale nomina, è stato ricordato come Recine si sia fatto conoscere non solo come manager sportivo, ma anche come imprenditore innovativo e promotore di ricerche scientifiche “sensazionali” che hanno portato il suo lavoro e quello del suo team alla ribalta mondiale. Lui stesso, nel ringraziare per il premio, ha dichiarato di essere orgoglioso di rappresentare un’ “eccellenza” del proprio territorio d’origine, sottolineando però che il vero valore dei suoi successi risiede nella squadra di risorse umane e professionali che ha saputo coordinare e nell’impatto positivo che tali conquiste hanno avuto in ambito scientifico.
Dal punto di vista della presenza pubblica e mediatica, Alessandro Recine compare spesso sulle testate giornalistiche e di settore sia per le vicende sportive a cui partecipa, sia per gli aggiornamenti sui progetti scientifici da lui promossi. La sua doppia competenza lo rende infatti una figura atipica, suscitando l’interesse di giornali sportivi, riviste di divulgazione scientifica e radio televisive nazionali.






